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Zucca in cosmesi: proprietà, usi e ricette beauty fatte in casa

1 ott
Tempo di lettura: 9 min

Dalla cucina al beauty: scopriamo cosa contiene davvero la zucca, quali parti possono essere utilizzate in cosmesi e perché la purea può diventare un ingrediente interessante per le nostre autoproduzioni!


zucca

C’è qualcosa di molto soddisfacente nel prendere in mano un ingrediente che normalmente finirebbe nel piatto e chiedersi “e se invece lo usassi anche per il mio beauty?”


È esattamente lo spirito di Beauty in dispensa, la nuova rubrica di Ecodalia in cui ogni mese partiamo da un ingrediente della cucina per esplorarne il potenziale cosmetico.


Per inaugurare questa rubrica non potevo che scegliere lei: la zucca 🎃

Perché la zucca è molto più interessante di quanto sembri.


Prima, però, c’è una cosa importante da chiarire fin da subito: quando parliamo di “zucca” in cosmesi, non stiamo parlando sempre della stessa materia prima. Polpa, semi e olio di semi hanno composizioni molto diverse e, di conseguenza, caratteristiche e applicazioni cosmetiche differenti.


Quindi oggi facciamo un piccolo viaggio nella zucca a 360° e alla fine ci concentreremo sulla protagonista delle ricette di questo mese: la purea di zucca.


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Cosa contiene la zucca?

Partiamo dalla parte che conosciamo meglio: la polpa.

La zucca appartiene al genere Cucurbita, che comprende diverse specie e varietà, tra cui Cucurbita maxima, Cucurbita moschata e Cucurbita pepo.

La composizione può cambiare parecchio a seconda della specie, della varietà e delle condizioni di coltivazione, ma la polpa è caratterizzata soprattutto da un'elevata quantità di acqua e dalla presenza di carboidrati, fibre, vitamine, minerali e composti bioattivi.

Tra questi ultimi troviamo soprattutto i carotenoidi, i pigmenti responsabili delle tonalità dal giallo all'arancione tipiche di molte varietà di zucca.

Sono presenti, in proporzioni variabili, β-carotene, α-carotene, luteina, zeaxantina e altri carotenoidi.

Ed è proprio qui che arriva una prima lezione interessante per chi si occupa di autoproduzione: il colore di un ingrediente vegetale ci racconta qualcosa della sua composizione, ma non ci dice automaticamente che cosa farà sulla pelle.


Il fatto che un alimento sia ricco di un determinato composto non significa infatti che applicarlo direttamente sulla pelle produca lo stesso effetto osservato quando quell'ingrediente viene assunto con l'alimentazione.


In cosmetica dobbiamo sempre considerare forma dell'ingrediente, concentrazione, veicolo, stabilità e modalità di applicazione. Ed è proprio questo che rende interessante parlare di zucca.


Zucca in cosmesi: polpa, semi e olio non sono la stessa cosa

Se prendiamo una zucca e la osserviamo dal punto di vista formulativo, possiamo ricavare almeno tre materie prime molto diverse:

🎃 La polpa

È la parte ricca di acqua, zuccheri, fibre e carotenoidi.

In una preparazione cosmetica casalinga possiamo utilizzarla, per esempio, sotto forma di purea, ma proprio il suo elevato contenuto d'acqua rappresenta anche il suo principale limite. Una purea fresca è infatti un ingrediente deperibile. Questo significa che non possiamo trattarla come se fosse un ingrediente cosmetico conservato: aggiungerla a una crema o a uno scrub contenente acqua e poi lasciarlo per settimane in bagno quindi non è una buona idea!


La purea è particolarmente interessante per preparazioni fresche, da utilizzare immediatamente o in tempi molto brevi, oppure per formulazioni in cui il processo produttivo renda l'ingrediente compatibile con il prodotto finale (tipo il sapone!). Ed è uno dei motivi per cui la troveremo protagonista del freebie di questo mese!


zucca

🎃 I semi

I semi sono tutt'altra storia. Sono una materia prima molto più ricca di lipidi e proteine e rappresentano una fonte interessante di olio.

La composizione dell'olio può variare notevolmente in funzione della specie e della varietà, ma tra gli acidi grassi principali troviamo acido linoleico e acido oleico, insieme a quantità variabili di acido palmitico e stearico.


I semi e il loro olio contengono inoltre tocoferoli, cioè composti appartenenti alla famiglia della vitamina E (antiossidante), oltre ad altri componenti minoritari.


🎃 L'olio di semi di zucca

L'olio di semi di zucca è probabilmente la forma più interessante da osservare dal punto di vista della formulazione cosmetica. È un olio vegetale ricco di acidi grassi insaturi e contiene tocoferoli e altri composti lipofili. La sua composizione varia a seconda della varietà e del metodo di estrazione.


Dal punto di vista formulativo è quindi un olio vegetale emolliente, utilizzabile nella fase lipidica di creme, balsami, oli e altri prodotti anidri.

Non è soltanto teoria! Uno studio pubblicato nel 2020 sul Journal of Oleo Science ha esaminato formulazioni cosmetiche a base di quest'olio e vitamina E, valutandone le caratteristiche e la stabilità. Si tratta di risultati promettenti per lo sviluppo di prodotti cosmetici, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare gli effetti sulla pelle.

Fonte: Ong TS et al. (2020), Preparation and Evaluation Pumpkin Seed Oil-based Vitamin E Cream Formulations for Topical Application. DOI: 10.5650/jos.ess19250.


Sono inoltre presenti studi sperimentali e clinici su preparazioni contenenti derivati della zucca applicati sulla pelle. Ma attenzione: un conto è parlare di un estratto standardizzato o di un unguento formulato in condizioni controllate, un altro è prendere la zucca dalla cucina e spalmarla sul viso.

È una distinzione fondamentale quando si parla di cosmetica naturale!


E quindi: la zucca fa bene alla pelle?

La risposta più onesta è: dipende da quale zucca, quale parte, quale preparazione e come la utilizziamo.

La letteratura scientifica sulla zucca è molto più ampia in ambito alimentare e nutrizionale che in ambito cosmetico...


Sappiamo che la polpa contiene carotenoidi e altri composti bioattivi e che l'olio di semi contiene acidi grassi insaturi, tocoferoli e altri componenti interessanti. Esistono anche ricerche che stanno esplorando il potenziale cosmetico di estratti di Cucurbita pepo: per esempio, uno studio del 2025 ha analizzato estratti fermentati di polpa e buccia valutandone attività antiossidante e alcuni effetti cellulari in vitro.

Sono dati interessanti! Ma non significano che una semplice purea di zucca sia automaticamente:

  • anti-age;

  • illuminante;

  • seboregolatrice;

  • esfoliante;

  • cicatrizzante;

  • idratante in senso cosmetologico.

Queste sono affermazioni che richiederebbero prove specifiche sul prodotto, sulla formulazione e sulle condizioni d'uso.


Ed è proprio qui che secondo me l'autoproduzione diventa davvero interessante. Non si tratta di prendere una lista di “ingredienti miracolosi” e mescolarli insieme. Si tratta di capire che cosa stiamo mettendo nella formula e perché.


La purea di zucca: perché può essere interessante in cosmesi?

Ed eccoci alla protagonista del mese: la purea di zucca è essenzialmente una materia prima vegetale fresca e ricca d'acqua, contenente anche zuccheri, fibre e carotenoidi. Questa composizione può renderla interessante per alcune preparazioni cosmetiche semplici.


1. Apporta acqua alla preparazione

Sembra banale, ma è una delle caratteristiche più importanti.

La purea contiene molta acqua e quindi può contribuire alla fase acquosa di una preparazione. Ma attenzione: acqua significa anche possibilità di crescita microbica.

È per questo che una maschera per il viso o corpo preparata con purea fresca non va trattata come una crema cosmetica conservata. La prepari, la utilizzi e non la lasci in frigorifero per settimane “perché tanto è naturale”.

Naturale ≠ conservato!


2. Contiene carotenoidi

La colorazione gialla-arancione di molte varietà di zucca è legata alla presenza di carotenoidi, tra cui β-carotene, α-carotene, luteina e zeaxantina. Questi composti sono interessanti anche dal punto di vista cosmetico, soprattutto quando vengono estratti e utilizzati in sistemi formulativi appropriati.

Ma nella purea fresca la situazione è molto diversa.


La presenza di carotenoidi non significa automaticamente che una maschera di zucca abbia un effetto antiossidante clinicamente dimostrato sulla pelle. Possiamo però dire che la zucca rappresenta una fonte naturale di questi composti e che questo contribuisce a renderla un ingrediente curioso da esplorare (nel sapone, ad esempio, lascia un colore giallo-aranciato meraviglioso!).


3. Contiene zuccheri e altri componenti della matrice vegetale

La presenza di zuccheri può avere conseguenze interessanti anche quando la purea viene utilizzata nella produzione di sapone artigianale.

In questo caso, però, dobbiamo ricordarci che durante la saponificazione la materia prima non rimane semplicemente “così com'è”: l'ambiente fortemente alcalino e il processo chimico trasformano profondamente il sistema. Gli zuccheri presenti possono inoltre contribuire a rendere la lavorazione più delicata dal punto di vista termico (raggiunge il nastro molto rapidamente), perché possono favorire un aumento della temperatura della pasta.

Ed è uno dei motivi per cui, quando aggiungo ingredienti freschi a una formula, non mi limito a chiedermi “che proprietà ha?” mi chiedo anche come si comporterà durante il processo di produzione.


zucca


Purea di zucca e scrub: attenzione alla “doppia esfoliazione”

Online si trovano moltissimi contenuti che descrivono la zucca come una sorta di peeling enzimatico naturale, grazie alla presenza di enzimi e AHA. Qui però mi permetto di fare un piccolo passo indietro.


È vero che la zucca contiene numerosi composti bioattivi e che esistono ingredienti cosmetici derivati dalla zucca utilizzati in prodotti esfolianti, ma non possiamo prendere questa informazione e trasferirla automaticamente a una purea fresca preparata in cucina.


Nel caso di uno scrub casalingo, l'esfoliazione che possiamo controllare più facilmente è soprattutto quella meccanica, ottenuta grazie alle particelle dell'esfoliante che scegliamo. La purea può contribuire alla texture e alla componente acquosa della preparazione, ma non la definirei come un “peeling AHA naturale” con efficacia dimostrata. Questa distinzione è importante soprattutto se abbiamo intenzione di applicare il prodotto sul viso!


E sul viso?

Qui sono ancora più prudente. Una maschera fresca alla zucca può essere un piccolo rituale cosmetico interessante, soprattutto per la sua consistenza e per la presenza di componenti della matrice vegetale.

Ma “naturale” non significa automaticamente “adatto a tutte le pelli”. Una pelle sensibile può reagire anche a ingredienti completamente naturali. Per questo, quando si utilizzano preparazioni fresche e non conservate, è importante lavorare con:

  • ingredienti integri e destinati all'uso;

  • utensili e contenitori perfettamente puliti;

  • preparazione in piccole quantità;

  • utilizzo immediato;

  • attenzione a eventuali reazioni individuali.

E soprattutto: niente esperimenti aggressivi! Non serve aggiungere limone, bicarbonato o cannella alla maschera per renderla “più attiva”. La formulazione non è una gara a chi mette più ingredienti!


La mia parte preferita: usare la zucca in 3 modi diversi

Ed è qui che nasce il vero senso di Beauty in dispensa. Non volevo semplicemente dirti:

“La zucca contiene carotenoidi, quindi spalmatela sulla faccia.”

Volevo invece partire da una domanda molto più interessante: come posso utilizzare questo ingrediente rispettando le sue caratteristiche? E così, per questo primo appuntamento della rubrica, ho scelto di lavorare con la purea di zucca in tre preparazioni completamente diverse.


🎃 Sapone alla zucca

Qui la purea entra in una formula completamente diversa rispetto a una maschera. La sua acqua deve essere considerata nel bilancio della ricetta e la presenza di zuccheri richiede qualche attenzione durante la saponificazione. Il risultato può essere un sapone dalle tonalità calde e autunnali e con una storia formulativa decisamente più interessante del semplice “sapone alla zucca”.

🎃 Scrub corpo alla zucca

Qui la purea diventa parte di una preparazione fresca in cui possiamo abbinarla a una componente esfoliante meccanica. La cosa importante è ricordare che si tratta di un prodotto da preparare in piccole quantità e utilizzare rapidamente, proprio perché contiene una materia prima fresca e ricca d'acqua.

🎃 Maschera viso alla zucca

Infine, la purea può diventare la base di una semplice maschera da preparare al momento. Niente promesse miracolose e niente ingredienti messi insieme a caso. L'obiettivo è creare un piccolo trattamento stagionale, semplice e consapevole!


Vuoi provare anche tu? 🎃

Ho raccolto le 3 ricette alla zucca in un piccolo freebie gratuito dedicato a questo primo appuntamento di Beauty alla zucca.


Dentro trovi: 🎃 Sapone alla zucca🎃 Scrub corpo alla zucca🎃 Maschera viso alla zucca

E, soprattutto, trovi le indicazioni necessarie per capire come utilizzare la purea nella formula, non semplicemente una lista di ingredienti da copiare.


Se vuoi ricevere gratuitamente il mini-formulario con le tre ricette, puoi iscriverti qui:


Attenzione: il mini-formulario sarà disponibile gratuitamente solo fino al 31 ottobre 2026. Dopo questa data puoi iscriverti a questa mailing list per ricevere i prossimi appuntamenti di Beauty in dispensa!


beauty in dispensa - mese della zucca - ecodalia

Una zucca, tantissime possibilità

La cosa che mi piace di più della zucca è proprio questa: non esiste una sola “zucca cosmetica”: abbiamo la polpa, i semi, l'olio, gli estratti, le diverse specie e varietà.


Ogni volta che cambiamo materia prima cambiano composizione, proprietà fisiche, stabilità e possibilità formulative. È un ottimo esempio di una cosa che ripeto spesso nei miei contenuti: un ingrediente non è una formula. Conoscere un ingrediente è solo il punto di partenza.


Ecco perché mi piace tanto l'autoproduzione cosmetica. Perché dietro a una semplice zucca può esserci molto più di una ricetta: un piccolo esercizio di formulazione consapevole.

E se hai una zucca enorme che ti sta guardando dalla cucina da giorni… beh, adesso sai che potrebbe avere anche una seconda vita nel tuo beauty case! 😉


Fonti e approfondimenti

  • Durante M., Lenucci M.S., Mita G. Supercritical Carbon Dioxide Extraction of Carotenoids from Pumpkin (Cucurbita spp.): A Review. International Journal of Molecular Sciences, 2014.

  • Arumugam et al. Carotenoid Content and Profiles of Pumpkin Products and By-Products. Molecules, 2023.

  • Younis Y.M. et al. African Cucurbita pepo L.: properties of seed and variability in fatty acid composition of seed oil. Phytochemistry, 2000.

  • Stevenson D.G. et al. Oil and tocopherol content and composition of pumpkin seed oil in 12 cultivars. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007.

  • Patel S. et al. Pumpkin seed oil: a comprehensive review of extraction methods, nutritional constituents, and health benefits. Journal of the Science of Food and Agriculture, 2023.

  • Preparation and Evaluation Pumpkin Seed Oil-based Vitamin E Cream Formulations for Topical Application. Journal of Oleo Science, 2020.

  • Anti-Aging, Anti-Inflammatory, and Cytoprotective Properties of Lactobacillus- and Kombucha-Fermented C. pepo L. Peel and Pulp Extracts with Prototype Skin Toner Development. Molecules, 2025.

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