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Tutti i segreti dell'olio di cocco

Lo usiamo in cucina e non può mancare nel nostro kit di autoproduzione cosmetica in casa. Perché è così apprezzato? Come scegliero? In questo articolo esploriamo questo fantastico ingrediente.


A cat looking at a window

L'olio di cocco è sicuramente un must nella cosmesi domestica. È uno di quei grandi ingredienti che si possono usare (quasi) ovunque. Oltre a molteplici usi culinari, può essere utilizzato come struccante, come maschera per capelli e nelle nostre ricette di deodoranti, burri per il corpo, burri per il viso, esfolianti, ecc. È uno dei primi ingredienti che aggiungiamo al nostro arsenale quando iniziamo il mondo dei cosmetici fatti in casa.


In commercio esistono due versioni di olio di cocco:

  • olio di cocco (solo olio di cocco!) e

  • olio di cocco frazionato.

Può essere difficile orientarsi, perché nell'offerta del mercato l'olio di cocco si presenta in diversi prodotti/varianti: solido, liquido, vergine, extravergine, deodorato, frazionato, caprylis, burro... Proviamo a capirci qualcosa!



Burro o olio di cocco?


L'olio di cocco viene estratto dalla polpa e/o dal latte della noce di cocco. Poiché contiene molti grassi saturi (circa il 90%, di cui il 50% è acido laurico), diventa solido al di sotto dei 25ºC, dando l'aspetto di un burro vegetale, come il burro di karité. Anche allo stato solido, basta applicarlo sulla pelle per vedere che si liquefa rapidamente.


Lo si può acquistare al supermercato (spesso venduto in vasetti di vetro, vedi foto) o in negozi specializzati come La Saponaria (ottimo se cerchi grandi quantità per i tuoi saponi, ad esempio).

Esempio di vasetto di olio di cocco venduto al supermercato.

ATTENZIONE: L'olio di cocco è considerato in cosmesi un "burro morbido" (INCI Cocos Nucifera Oil), ma il burro di cocco che trovate in commercio non è adatto per la cosmesi, ma solo per l'ambito alimentare. Lo si può anche autoprodurre in casa frullando dei pezzi di cocco, ottenendo un composto dalla consistenza simile al burro di arachidi.



I mille usi dell'olio di cocco

Ci sono diversi motivi per cui l'olio di cocco è un must della cosmesi domestica.


In primo luogo, contiene acido laurico, un buon agente antibatterico, che lo rende un ingrediente ideale per deodoranti e dentifrici. Attenzione, però, che si scioglie a più di 25ºC, quindi alcuni cosmetici potrebbero dover essere lasciati in frigorifero in estate per mantenere la consistenza solida.


In secondo luogo, è molto apprezzato per nutrire la pelle e lenire le irritazioni cutanee. È amato anche per proteggere, nutrire e dare lucentezza ai capelli, soprattutto a quelli ricci o crespi.


L'olio di cocco può essere utilizzato anche come lubrificante intimo! È uno degli ingredienti chiave della ricetta del lubrificante fai-da-te che ti propongo qui. L'olio di cocco ha anche proprietà antimicotiche, quindi può aiutare a prevenire i funghi vaginali.


Un altro uso popolare è la produzione di sapone. L'olio di cocco produce una bella e ricca schiuma nei saponi creati con la saponificazione a freddo. Contribuisce inoltre alla compattezza delle saponette, motivo per cui è presente in quasi tutte le ricette di sapone saponificato a freddo.


Alcune delle saponette che ho autoprodotto con la saponificazione a freddo (olio di oliva e olio di cocco)

Olio di cocco: da usare con moderazione


Prima di spalmarlo sul corpo come se non ci fosse un domani, è bene sapere che l'olio di cocco può seccare la pelle (e le mucose). È quindi meglio evitare di usarlo in grandi quantità a lungo termine. Spesso si raccomanda di non utilizzare più del 20% nelle ricette cosmetiche di uso quotidiano.


Evita anche di spalmarlo sul viso come il burro sul pane tostato: il suo indice di comedogenicità è 4 su una scala di 5, il che significa che ha una forte tendenza a ostruire i pori! Può essere usato come struccante per gli occhi, ma per il resto è meglio aggiungerne una piccola quantità a un burro per il viso o riservarlo alla cura del corpo. Naturalmente si tratta di consigli generali: ogni persona è unica e tutti i tipi di pelle reagiscono in modo diverso. Se le maschere all'olio di cocco fanno bene al tuo viso, continua così!



Olio di cocco vergine o extravergine?

Quando un olio viene definito "vergine" o "extravergine", significa che è stato estratto meccanicamente mediante spremitura a freddo, senza solventi o calore, e che non è stato lavorato o raffinato. Gli oli di cocco vergini ed extravergini conservano anche l'odore e il sapore della noce di cocco. Buonisismo!


L'estrazione a freddo è il metodo migliore per preservare le proprietà dell'olio di cocco. Sul mercato convenzionale, alcune tecniche di estrazione non sono molto valide. Come solvente viene spesso utilizzato l'esano, un derivato del petrolio noto per lasciare residui tossici. Per rimuovere il solvente, l'olio deve essere riscaldato a temperature molto elevate, distruggendo così molti dei suoi componenti terapeutici. L'estrazione con solventi è più economica e più produttiva dell'estrazione a pressione, il che spiega il prezzo più basso degli oli convenzionali.


La morale di questa storia? Scegli sempre l'olio di cocco vergine o extravergine. C'è una differenza tra i due? Nel caso dell'olio di cocco è lo stesso, a differenza dell'olio d'oliva, dove esistono norme che differenziano le due varietà.



E l'olio di cocco inodore?

Per eliminare il colore beige e l'odore dell'olio di cocco, alcuni produttori lo sottopongono a diversi trattamenti, tra cui il trattamento a vapore e la filtrazione dell'argilla. Questi metodi possono essere definiti "naturali" in quanto non prevedono l'uso di solventi "chimici", ma essendo una forma di raffinazione, l'olio perde il titolo di "vergine/extra vergine".



Olio di cocco frazionato

L'olio di cocco frazionato, chiamato anche caprylis (INCI Caprylic / capric triglycerides), è un olio di cocco che rimane liquido e traslucido a qualsiasi temperatura. Come è possibile? L'acido laurico (l'acido grasso saturo solido) è stato rimosso per idrolisi, lasciando solo una frazione di olio, da cui il nome.


A differenza dell'olio di cocco non frazionato, il caprylis non è molto comedogenico, quindi può essere usato sul viso senza problemi dalla maggior parte delle persone. Si tratta di un olio cosiddetto "secco", cioè che penetra molto facilmente nella pelle senza lasciare una finitura grassa. È molto popolare nella produzione di sieri per il viso e come vettore per gli oli essenziali.

L'olio di cocco frazionato, come l'olio di soia, trattiene le molecole volatili degli oli essenziali e ne conserva più a lungo l'efficacia olfattiva. Questa proprietà è particolarmente apprezzata nella produzione di oli repellenti per zanzare, profumi e roll-on per l'aromaterapia.


Essendo molto leggero e meno "grasso", è perfetto per le ricette di creme leggere e sieri per il viso, oltre che per tutti i prodotti che si usano soprattutto in estate. Si mantiene bene nelle emulsioni, ha una buona resistenza all'ossidazione ed è anche un eccellente solvente, che lo rende ideale per le macerazioni di olio e come vettore per gli oli essenziali.



I segreti dell'olio di cocco: per riassumere


OLIO DI COCCO:

  • solido al di sotto dei 25°C e liquido al di sopra dei 25°C

  • indice comedogenico: 4

  • contiene circa il 50% di acido laurico

  • proprietà antibatteriche e antimicotiche

  • ricette: deodoranti, dentifrici, burri per il viso invernali, burri per il corpo

  • l'olio extravergine profuma di cocco

  • molto ricco e oleoso

OLIO DI COCCO FRAZIONATO (CAPRYLIS):

  • sempre liquido, anche in frigorifero

  • indice comedogenico: 1

  • contiene acido miristico, acido palmitico, acido caprilico e acido caprico (senza acido laurico)

  • emolliente

  • ricette: sieri, creme leggere, roll-on con oli essenziali, repellenti per le zanzare

  • inodore

  • texture fluida e setosa, penetra rapidamente nella pelle


Ecco fatto! D'ora in poi l'olio di cocco non avrà più segreti per te! Da oggi potrai scegliere con facilità la varietà da utilizzare nelle tue ricette cosmesi diy 🥥

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