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INCI: come leggere l'etichetta di un cosmetico senza farsi ingannare

3 ott
Tempo di lettura: 18 min

Aggiornamento: 4 ott

Leggere un'etichetta cosmetica non significa conoscere a memoria centinaia di ingredienti. Significa imparare a fare le domande giuste: cosa contiene davvero questo prodotto? A cosa servono gli ingredienti? È adatto alle mie esigenze? E soprattutto: quello che promette il marketing è coerente con quello che c'è nella formula?


Sommario della guida alla lettura delle etichette:


etichetta INCI


Prima dell'INCI: cosa guardare davvero sull'etichetta


Quando scegli un cosmetico, è facile concentrarsi subito sulla lista degli ingredienti. In realtà, l’INCI è solo una delle informazioni che puoi trovare sull'etichetta.

Prima ancora di cercare di capire cosa significa Glycerin, Cetearyl Alcohol o Tocopherol, vale la pena fermarsi e osservare l'etichetta nel suo insieme! Il nome del prodotto, la sua funzione, le modalità d'uso, le precauzioni, la quantità, la durata e le informazioni sul responsabile del prodotto ti aiutano infatti a capire che cosa stai acquistando e come utilizzarlo correttamente.


Le informazioni da cercare sull'etichetta


1. Che prodotto è e a cosa serve?

Parti dalla funzione dichiarata del cosmetico: una crema viso, un detergente, uno shampoo e un deodorante hanno esigenze formulative molto diverse e non possono essere valutati nello stesso modo.

Anche le indicazioni riportate sulla confezione, come per esempio "crema idratante", "detergente delicato" o "shampoo per capelli secchi" , ti danno un primo elemento di confronto con quello che troverai poi nella lista degli ingredienti. La promessa del prodotto e la sua formula dovrebbero raccontare la stessa storia!


2. Chi è il responsabile del prodotto?

Sull'etichetta deve essere indicato il nome e l'indirizzo del responsabile del prodotto cosmetico. È l'operatore responsabile della conformità del cosmetico alla normativa europea e rappresenta quindi un'informazione importante soprattutto quando vuoi sapere chi ha immesso quel prodotto sul mercato.


3. Quanta quantità sto acquistando?

La quantità nominale ti permette di sapere quanto prodotto stai effettivamente acquistando.

Può sembrare un dettaglio banale, ma diventa utile quando vuoi confrontare prodotti diversi: un flacone più economico non è necessariamente più conveniente se contiene molto meno prodotto!

4. Quanto dura il prodotto?

Sull'etichetta puoi trovare una delle indicazioni relative alla durata previste per i cosmetici:

  • Se il prodotto ha una durata minima inferiore a 30 mesi, viene indicata una data di durata minima.

  • Quando invece la durata minima è superiore a 30 mesi, normalmente trovi il simbolo del PAO (Period After Opening), rappresentato dal piccolo vasetto aperto seguito da un'indicazione come 6M, 12M o 24M. Il PAO indica per quanto tempo il prodotto può essere utilizzato dopo la sua apertura, quando conservato correttamente.

    👉 Quindi 12M non significa "il prodotto dura 12 mesi dalla produzione", ma "il prodotto è destinato a essere utilizzato entro 12 mesi dall'apertura".


5. Come devo utilizzarlo?

Le modalità d'uso ti spiegano come applicare o utilizzare correttamente il prodotto.

Possono sembrare informazioni secondarie, ma fanno parte dell'esperienza d'uso e, soprattutto per alcuni cosmetici, possono essere fondamentali per utilizzarli in sicurezza!


6. Ci sono precauzioni particolari?

Alcuni prodotti riportano specifiche avvertenze e precauzioni d'impiego. Per esempio, possono essere indicate parti del corpo da evitare, condizioni particolari di utilizzo o altre informazioni necessarie per un uso corretto del prodotto.

Non saltare questa parte: l'etichetta non serve soltanto a raccontarti cosa c'è dentro il flacone, ma anche a spiegarti come utilizzarlo al meglio!

Etichetta INCI
Elementi importanti riportati nelle etichette dei cosmetici

7. E poi c'è l'INCI

Eccoci finalmente alla parte che ci interessa di più: la lista degli ingredienti!

L'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) permette di identificare le sostanze presenti nella formula attraverso una nomenclatura condivisa. Ed è proprio qui che spesso iniziano i problemi. Perché davanti a una lista come Water, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate, Parfum... è facile pensare "ok, ma come faccio a capire cosa sto leggendo?".


La buona notizia è che non devi imparare a memoria migliaia di ingredienti! Puoi imparare un metodo per orientarti nella lista, riconoscere le principali funzioni degli ingredienti e soprattutto capire quali informazioni puoi davvero ricavare da un INCI — e quali invece no. Ed è esattamente quello che facciamo adesso.





Cos'è l'INCI e come iniziare a leggerlo

INCI significa International Nomenclature of Cosmetic Ingredients: è la nomenclatura utilizzata per indicare gli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici (se ti interessa avere più dettagli sulle direttive e regolamenti europei, puoi visitare il sito CosIng - Cosmetics - GROWTH - European Commission (europa.eu).

Sapere cosa significa la sigla INCI non ti aiuta ancora molto quando hai davanti un flacone. Facciamo quindi una cosa più utile: prendiamo una lista ingredienti e vediamo come leggerla.

Immagina di trovare questo INCI sulla confezione di una crema:


Aqua, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Caprylic/Capric Triglyceride, Glyceryl Stearate, Butyrospermum Parkii Butter, Tocopherol, Parfum, Xanthan Gum...


La prima cosa da fare non è cercare ogni singolo ingrediente su Google. Segui invece questi 3 passaggi.


1. Guarda l'ordine degli ingredienti

Gli ingredienti cosmetici sono generalmente elencati in ordine decrescente di peso. In parole semplici: quelli presenti in quantità maggiore vengono indicati prima.

Nel nostro esempio troviamo:

Aqua → Glycerin → Cetearyl Alcohol → Caprylic/Capric Triglyceride...

Quindi possiamo dire che, tra questi ingredienti, l'acqua è presente in quantità maggiore della glicerina, che a sua volta è presente in quantità maggiore rispetto agli ingredienti successivi.

Ma attenzione: l'INCI non ci dice le percentuali esatte. Nel nostro esempio sappiamo soltanto che, nella lista, l'acqua viene prima della glicerina...


E sotto l'1%?

Quando gli ingredienti sono presenti a concentrazioni pari o inferiori all'1%, le regole di indicazione cambiano: possono essere riportati in qualsiasi ordine dopo quelli presenti a concentrazioni superiori all'1%.

Questo significa che, arrivati alla parte finale dell'INCI, non puoi più dedurre la concentrazione semplicemente guardando la posizione.


2. Non fissarti sul singolo ingrediente: cerca la sua funzione

Questa è probabilmente la cosa più importante da imparare.

Prendiamo alcuni degli ingredienti del nostro esempio:

Ingrediente

Cosa può fare nella formula?

Aqua

solvente

Glycerin

umettante

Cetearyl Alcohol

emolliente, strutturante/co-emulsionante

Caprylic/Capric Triglyceride

emolliente

Glyceryl Stearate

emulsionante/co-emulsionante, emolliente

Butyrospermum Parkii Butter

emolliente

Tocopherol

antiossidante

Xanthan Gum

modificatore di viscosità (gelificante)

Improvvisamente quella sequenza di parole incomprensibili comincia ad avere un senso.

Non stai più leggendo:

Aqua – Glycerin – Cetearyl Alcohol – Caprylic/Capric Triglyceride...

ma:

solvente + umettante + struttura/emollienza + emollienza + emulsione + burro + antiossidante...


E questo è un cambio di prospettiva enorme: non devi imparare a memoria l'INCI. Devi imparare a riconoscere le varie funzioni degli ingredienti.


3. Chiediti se la formula è coerente con ciò che promette

Adesso torniamo alla confezione. Supponiamo che il prodotto si presenti come "Crema viso nutriente e idratante per pelle secca".


Abbiamo visto che nella formula compaiono, tra gli altri:

  • Glycerin, un umettante;

  • diversi ingredienti emollienti;

  • Butyrospermum Parkii Butter, un burro vegetale (burro di karité);

  • ingredienti che contribuiscono alla struttura della crema.

Possiamo quindi iniziare a capire come la formula è stata costruita e perché può avere determinate caratteristiche.

Ma attenzione: questo non significa che possiamo stabilire automaticamente che la crema sia "perfetta per la pelle secca". L'INCI ci dà indizi sulla formula, non una risposta universale.


Un esempio ancora più importante: "olio al primo posto"

Immagina di trovare un prodotto pubblicizzato come "Olio viso 100% naturale" e nell'INCI leggere Helianthus Annuus Seed Oil, Simmondsia Chinensis Seed Oil, Rosa Canina Fruit Oil, Tocopherol...

Qui la lettura è abbastanza intuitiva: troviamo diversi oli vegetali e poi altri ingredienti presenti in quantità minori.


Se invece trovi Aqua, Glycerin, Caprylic/Capric Triglyceride, ... non stai guardando una formula composta principalmente da oli vegetali, anche se sulla confezione compare una grande fotografia di una mandorla, di un avocado o di un fiore.


La lista ingredienti ti permette di andare oltre l'immagine e il racconto del packaging ed è proprio per questo che vale la pena imparare a leggerla!


Ma attenzione: "primo = migliore" è un errore!

Un altro errore molto comune è pensare "L'ingrediente è tra i primi, quindi è quello più importante e quindi è quello che rende il prodotto efficace."


NO.


La posizione nell'INCI ci dà informazioni sulla quantità relativa, ma non ci dice quanto un ingrediente sia "importante" dal punto di vista cosmetico. Un ingrediente presente in quantità molto piccola può avere una funzione fondamentale.


Pensiamo, per esempio, a un conservante: potrebbe essere presente a una concentrazione molto bassa, ma la sua funzione nella formula è tutt'altro che irrilevante. Allo stesso modo, un ingrediente presente in quantità elevata non è automaticamente "migliore".


Quindi cosa ci dice davvero l'ordine?

Ci aiuta a capire la struttura quantitativa della formula.

Non ci permette, da solo, di stabilire:

❌ se un prodotto è buono o cattivo ❌ se un ingrediente è sicuro o pericoloso ❌ se una crema funzionerà sulla nostra pelle ❌ quale ingrediente sia "il protagonista" della formula

Per arrivare a queste conclusioni servono più informazioni!


Un piccolo esercizio per te

Prendi il prossimo cosmetico che hai in casa e trova la lista degli ingredienti. Senza cercare nulla online, prova a rispondere a queste tre domande:

1. Quali sono i primi 5 ingredienti? Scrivili.

2. Riesci a riconoscere almeno una funzione? Per esempio: umettante, emolliente, tensioattivo, addensante, conservante...

3. Quello che hai trovato è coerente con ciò che il prodotto promette? Non serve arrivare subito a una conclusione definitiva. L'obiettivo è semplicemente iniziare a guardare l'INCI come una formula e non come una lista di parole incomprensibili.

Il passaggio successivo

A questo punto abbiamo capito come è organizzata una lista ingredienti.

Ma c'è una domanda ancora più interessante: come faccio a capire che cosa fanno tutti quei nomi strani?

La risposta è imparare a riconoscere le famiglie funzionali degli ingredienti.

Ed è molto più semplice che imparare a memoria un dizionario di migliaia di sostanze.


Impara a riconoscere le famiglie di ingredienti

Una volta capito come è organizzato un INCI, arriva la parte che rende davvero utile saperlo leggere: riconoscere la funzione degli ingredienti.


Vediamo le principali famiglie che puoi incontrare.

💧 1. Solventi

I solventi sono sostanze che permettono di sciogliere o disperdere altri ingredienti e costituiscono spesso una parte importante della formula.

Il più comune nei cosmetici è Aqua (Water), ma puoi trovare anche altri solventi, come alcuni alcoli o glicoli.

Se stai leggendo una crema e trovi Aqua al primo posto, non significa semplicemente che "la crema è fatta d'acqua". Significa che l'acqua rappresenta generalmente una parte importante della fase acquosa della formula e costituisce il mezzo in cui vengono solubilizzati o dispersi diversi ingredienti.


👉 Quando guardarlo: è uno dei primi elementi da osservare per capire se hai davanti una formula prevalentemente acquosa oppure anidra, come un olio o un burro solido.


💦 2. Umettanti

Gli umettanti sono ingredienti capaci di legare l'acqua e vengono utilizzati, tra le altre cose, per contribuire al mantenimento dell'idratazione dello strato corneo.

Uno dei più conosciuti è Glycerin (glicerina).

Altri esempi che puoi incontrare sono:

  • Propanediol

  • Sorbitol

  • Sodium PCA

  • Betaine

  • alcuni ingredienti appartenenti alla famiglia degli zuccheri e dei loro derivati


Come riconoscerli? Quando leggi un INCI e trovi Glycerin tra i primi ingredienti, hai già un'informazione interessante sulla formula. Ma attenzione "c'è la glicerina = questa crema idrata sicuramente tantissimo" è una conclusione troppo semplicistica.


L'effetto di un cosmetico dipende dalla formula nel suo complesso, dalla concentrazione degli ingredienti, dalla modalità d'uso e da molte altre variabili.


👉 Parola chiave da ricordare: trattenere acqua.


🧴 3. Emollienti

Gli emollienti contribuiscono a rendere la pelle più morbida e piacevole al tatto e possono contribuire alla funzione barriera della pelle.


Qui trovi una famiglia molto ampia. Puoi incontrare:

  • oli vegetali;

  • burri;

  • esteri;

  • alcuni alcoli grassi;

  • altri lipidi e sostanze emollienti.


Per esempio:

Butyrospermum Parkii Butter → burro di karité Simmondsia Chinensis Seed Oil → olio di jojoba Caprylic/Capric Triglyceride → emolliente molto comune nelle formulazioni cosmetiche.

Ed ecco un punto importante: "olio" nell'INCI non significa necessariamente "olio puro". Un ingrediente può avere un nome che contiene Oil e rappresentare una parte della fase oleosa di una crema, ma la sua funzione e il suo comportamento nella formula dipendono dalla sostanza specifica.


👉 Parola chiave: morbidezza e comfort.


🥛 4. Emulsionanti

Qui entriamo nel cuore della formulazione delle creme/delle emulsioni.

Acqua e olio, come sappiamo, non vogliono stare insieme.

Se preparassi semplicemente acqua + olio dopo un po' otterresti nuovamente due fasi separate.


Un'emulsione cosmetica ha bisogno quindi di un sistema che permetta di mantenere insieme la fase acquosa e quella oleosa. Tra gli ingredienti che puoi incontrare ci sono, per esempio:

  • Glyceryl Stearate

  • Cetearyl Olivate

  • Sorbitan Olivate

  • Polyglyceryl esters

  • diversi ingredienti appartenenti alla famiglia degli emulsionanti


Attenzione però: non esiste una regola "un ingrediente = un emulsionante = una crema".

In una formulazione reale vengono spesso utilizzati sistemi composti da più ingredienti, ognuno con un ruolo specifico.


👉 Parola chiave: tenere insieme acqua e olio.


🧈 5. Strutturanti e modificatori di consistenza

Hai mai notato che una crema può essere fluida, densa, burrosa o quasi gelificata?

La consistenza non dipende da un solo ingrediente. Nella formula possono essere presenti sostanze che contribuiscono a dare struttura, corpo e viscosità al prodotto.


Un esempio molto comune è Cetearyl Alcohol.

Nonostante il nome possa trarre in inganno, non è l'"alcol" volatile che immaginiamo quando pensiamo all'alcol denaturato. È un alcol grasso, utilizzato in cosmetica anche come agente di consistenza e co-emulsionante, oltre ad avere proprietà emollienti.


Altri ingredienti possono invece agire principalmente come modificatori di viscosità.


👉 Questo è un ottimo esempio di perché non puoi giudicare un ingrediente semplicemente dal suo nome.


🌿 6. Addensanti e gelificanti

Sono ingredienti utilizzati per modificare la viscosità e la struttura della formula.

Tra quelli che puoi incontrare più facilmente Xanthan Gum ma anche:

  • Cellulose e derivati;

  • Carbomer;

  • diversi polimeri e gomme.


Puoi trovarli in creme, gel, detergenti, shampoo e moltissimi altri prodotti.

La loro presenza ti aiuta a capire che la consistenza del prodotto non è casuale: è il risultato di una progettazione formulativa.


👉 Parola chiave: consistenza.


🫧 7. Tensioattivi

Se invece di una crema stai leggendo l'INCI di uno shampoo, di un detergente viso o di un bagnodoccia, incontrerai probabilmente diversi tensioattivi. Sono sostanze che modificano la tensione superficiale e sono fondamentali in moltissime formulazioni detergenti.

Alcuni esempi:


Ma attenzione: tensioattivo non significa automaticamente aggressivo. Esistono moltissimi tensioattivi diversi, con caratteristiche differenti, e il comportamento di un detergente dipende dal sistema tensioattivo complessivo, dalla concentrazione, dagli altri ingredienti e dalla modalità d'uso.


👉 Parola chiave: detergenza/interazione tra acqua, sporco e superficie.


🛡️ 8. Conservanti

Una crema, uno shampoo o un detergente che contiene acqua può rappresentare un ambiente favorevole alla crescita di microrganismi. Per questo molte formulazioni necessitano di un sistema conservante.


Tra gli ingredienti che puoi incontrare ci sono, per esempio:

  • Phenoxyethanol

  • Sodium Benzoate

  • Potassium Sorbate

  • Benzyl Alcohol

  • Dehydroacetic Acid

E qui sfatiamo uno dei miti più comuni "se c'è un conservante, allora il cosmetico non è naturale". Non è così!


La conservazione è una questione di sicurezza e stabilità microbiologica e deve essere valutata in relazione alla formula. Un cosmetico contaminato microbiologicamente non diventa migliore semplicemente perché sulla confezione compare la parola "naturale".


👉 Parola chiave: protezione microbiologica.


🛡️ 9. Antiossidanti

Gli antiossidanti possono essere utilizzati per proteggere alcuni ingredienti dall'ossidazione oppure, in determinati contesti, per contribuire alla protezione della pelle.


Un esempio molto comune è Tocopherol, cioè vitamina E.


Attenzione però a questa distinzione: un ingrediente antiossidante nella formula non significa automaticamente che il prodotto sia un "trattamento antiossidante" per la pelle. La funzione dipende dal perché e da come è stato utilizzato nella formulazione.


👉 Parola chiave: protezione dall'ossidazione.


🌸 10. Profumanti

La profumazione può essere ottenuta attraverso una miscela di sostanze aromatiche e viene indicata, per esempio, con Parfum oppure attraverso specifiche sostanze odorose.


Nell'INCI puoi inoltre trovare alcuni allergeni del profumo, quando devono essere dichiarati secondo la normativa applicabile.


Qui è importante evitare un'altra semplificazione: "profumo = ingrediente dannoso."


La presenza di profumo non rende automaticamente un cosmetico "cattivo", può però essere un'informazione importante per una persona che sa di essere sensibile o allergica a determinate sostanze o che preferisce prodotti senza profumazione.


👉 Parola chiave: esperienza olfattiva, ma anche attenzione individuale.


🎨 11. Coloranti

I coloranti servono a conferire colore al prodotto. Nell'INCI sono generalmente indicati attraverso la nomenclatura CI (Colour Index) seguita da un numero.

Per esempio CI 77491 oppure CI 77891.


Il fatto che un ingrediente abbia un codice numerico non significa che sia "chimico" nel senso negativo con cui spesso viene usata questa parola. È semplicemente il modo standardizzato con cui quel colorante viene identificato.


👉 Parola chiave: colore.


E se un ingrediente appartiene a più famiglie?

Questa è una cosa importante da ricordare. In formulazione un ingrediente può svolgere più funzioni contemporaneamente. Prendiamo ancora il Cetearyl Alcohol. Non dobbiamo necessariamente inserirlo in una sola casella mentale. Può contribuire alla:

  • consistenza;

  • stabilità dell'emulsione;

  • sensorialità;

  • emollienza.

Questo è proprio il motivo per cui leggere un INCI non significa semplicemente fare un elenco del tipo "questo è un emulsionante, questo è un conservante, questo è un umettante...".


La formula è un sistema.

Gli ingredienti lavorano insieme.


Etichetta INCI


Come capire se un cosmetico è adatto a te?

Arrivati a questo punto potresti pensare: "ok, ho imparato a riconoscere gli ingredienti. Ma come faccio a capire se questo prodotto fa davvero per me?".


La risposta è: non esiste un ingrediente magico da cercare nell'INCI.


Un cosmetico va valutato in relazione a quello che vuoi ottenere, al tipo di prodotto, alle caratteristiche della tua pelle o dei tuoi capelli e alla formula nel suo complesso. Quindi, invece di cercare "l'ingrediente perfetto", prova a farti queste domande.


1. Qual è il risultato che sto cercando?

Prima di leggere l'INCI, chiarisci il tuo obiettivo. Vuoi:

  • detergere la pelle?

  • ridurre la sensazione di secchezza?

  • rendere i capelli più morbidi?

  • migliorare la pettinabilità?

  • controllare l'odore corporeo?

  • proteggere la pelle dal sole?

  • semplicemente avere una sensazione piacevole durante l'uso?


Sembra banale, ma cambia completamente il modo in cui interpreti una formula.

Un detergente non deve essere valutato con gli stessi criteri di una crema.

Uno shampoo non deve avere necessariamente gli stessi ingredienti di un balsamo.

E un deodorante non deve essere giudicato cercando gli stessi ingredienti che cercheresti in una crema viso.


👉 Prima definisci il problema. Poi guarda la formula.


2. Guarda la funzione del prodotto, non solo il suo ingrediente "famoso"

Questo è uno degli errori più comuni quando si leggono gli INCI. Vedi sulla confezione "con acido ialuronico" e pensi "questo prodotto è idratante". Oppure "con olio di argan" e pensi "questo prodotto nutrirà sicuramente i miei capelli". Ma la presenza di un ingrediente famoso non racconta da sola come funzionerà il prodotto. Quello che conta è il modo in cui quell'ingrediente è stato inserito nella formula, insieme a tutti gli altri componenti.


👉 La stessa materia prima può avere un ruolo completamente diverso a seconda del prodotto in cui viene utilizzata.


3. Guarda l'insieme della formula

Una volta riconosciute le famiglie funzionali, prova a fare un piccolo "identikit" del prodotto.


Se stai guardando una crema

Potresti chiederti:

  • quali sono gli umettanti?

  • quali sono gli emollienti?

  • c'è un sistema emulsionante?

  • come viene data struttura alla formula?

  • ci sono ingredienti funzionali specifici?


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Se stai guardando uno shampoo

Potresti chiederti:

  • quali tensioattivi sono presenti?

  • c'è un sistema di tensioattivi o uno solo?

  • ci sono ingredienti condizionanti?

  • come è stata modificata la viscosità?

  • è presente una profumazione?


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Se stai guardando un detergente viso

Potresti osservare:

  • quali sono i tensioattivi?

  • che tipo di sistema detergente è stato costruito?

  • ci sono umettanti?

  • ci sono ingredienti destinati a migliorare la sensorialità?

  • quali sono le indicazioni d'uso?


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Se stai guardando un deodorante

Puoi chiederti:

  • come viene gestito l'odore?

  • sono presenti ingredienti deodoranti?

  • ci sono profumanti?

  • il prodotto è pensato per ridurre l'odore oppure per ridurre la sudorazione?

  • la formula contiene sostanze che potrebbero essere rilevanti per le tue esigenze individuali?

Questo è il passaggio fondamentale: non cercare un ingrediente. Cerca una strategia formulativa.


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4. La tua pelle non è un INCI

C'è poi un'altra cosa da ricordare: una formula può essere ben progettata e comunque non essere adatta a te.

Per esempio, due persone possono utilizzare lo stesso detergente e avere esperienze completamente diverse. Una può trovarlo confortevole. L'altra può percepirlo come troppo sgrassante. Questo può dipendere da molte variabili: caratteristiche individuali, frequenza di utilizzo, quantità applicata, altri prodotti utilizzati nella routine, condizioni ambientali e molto altro.


Per questo frasi come "questo ingrediente è adatto alla pelle secca" oppure "questo ingrediente non va bene per la pelle grassa" sono spesso troppo semplicistiche.


È molto più utile ragionare in termini di: formula + prodotto + modalità d'uso + esigenze individuali.


5. Attenzione alla parola "pelle sensibile"

Se hai una pelle che tende a reagire facilmente, potresti essere tentatə di cercare semplicemente prodotti con scritto "pelle sensibile".


Ma anche qui l'etichetta non può sostituire la lettura critica. Puoi controllare, per esempio:

  • presenza di profumazione;

  • ingredienti verso cui sai di avere una sensibilità;

  • modalità d'uso;

  • eventuali avvertenze;

  • semplicità o complessità della formula.


Ma soprattutto, non trasformare un singolo ingrediente in un verdetto universale. Un ingrediente può essere perfettamente utilizzabile nella maggior parte delle persone e non essere adatto a una persona che ha una specifica sensibilità.


6. "Naturale" non significa automaticamente "adatto a me"

Questo è uno dei punti che mi stanno più a cuore.


Immagina di trovare un prodotto con oli vegetali, estratti botanici, oli essenziali, ingredienti di origine naturale e un altro prodotto con ingredienti di origine diversa.

Non possiamo concludere automaticamente che il primo sia più sicuro, più efficace o più adatto alla tua pelle.


L'origine di un ingrediente è solo una delle informazioni che possiamo considerare.

Per capire se un cosmetico è adatto alle tue esigenze devi guardare la formula nel suo insieme e il modo in cui il prodotto viene utilizzato.


7. E se sulla confezione c'è scritto "senza..."?

Anche le liste di ingredienti esclusi meritano un po' di spirito critico. Per esempio "senza siliconi","senza parabeni", "senza profumo", "senza...".

La domanda da farsi è: "perché questa caratteristica dovrebbe essere importante per me?".


Se sai di voler evitare un determinato ingrediente, questa informazione può essere utile. Ma se non hai una ragione specifica, l'assenza di un ingrediente non ti dice automaticamente che il prodotto sia più efficace o più sicuro. Inoltre, quando un ingrediente viene eliminato, qualcun altro deve svolgere quella funzione, oppure la formula deve essere progettata diversamente.


🧠 Il mio metodo in 5 domande

Quando voglio capire se un cosmetico può essere interessante per me, parto da queste cinque domande:

① Che cosa dovrebbe fare?

Qual è la funzione dichiarata?

② Come è stata costruita la formula?

Quali sono le principali famiglie di ingredienti?

③ La formula è coerente con quella funzione?

Gli ingredienti presenti hanno senso rispetto a ciò che il prodotto promette?

④ È coerente con le mie esigenze?

Pelle, capelli, preferenze, sensibilità individuali e modalità d'uso.

⑤ Ci sono informazioni che devo approfondire?

Ingredienti che non conosco? Avvertenze? Claim particolari? Una caratteristica della formula che voglio capire meglio?


Se sai rispondere a queste cinque domande, hai già fatto un enorme passo avanti rispetto al semplice "questo ingrediente è buono o cattivo?".



etichetta INCI



Le app che possono aiutarti a leggere l'INCI

Arrivati a questo punto potresti pensare: "ok, tutto molto bello… ma quando sono al supermercato non posso mettermi a fare un'analisi di formulazione di 20 minuti per ogni shampoo." 😅


Verissimo.


Per fortuna esistono strumenti che possono aiutarti a identificare e approfondire gli ingredienti direttamente dal tuo smartphone. Tra quelli che mi sento di consigliarti puoi utilizzare ci sono INCI Beauty e COSMILE Europe.


Ma c'è una premessa importante: un'app può aiutarti a leggere un INCI ma non dovrebbe leggere l'INCI al posto tuo, quindi usalacome uno strumento di consultazione, non come un semaforo che decide automaticamente se un cosmetico è "buono" o "cattivo".


📱 INCI Beauty

INCI Beauty è un'app pensata per aiutare a decodificare le liste di ingredienti dei cosmetici.

Il suo funzionamento è molto semplice: puoi cercare un prodotto o analizzarne gli ingredienti per ottenere informazioni sulle sostanze presenti nella formula.

È particolarmente utile se sei alle prime armi e davanti a un INCI pensi: "ma questo ingrediente che cos'è?".


Può quindi essere un buon punto di partenza per identificare gli ingredienti che non conosci e approfondirne la funzione.



📱 COSMILE Europe

Un'altra risorsa che ti consiglio di conoscere è COSMILE Europe, il database europeo dedicato agli ingredienti cosmetici.

È disponibile anche come app e permette di:

  • scansionare una lista di ingredienti;

  • cercare manualmente un ingrediente;

  • cercare utilizzando il nome INCI;

  • visualizzare la funzione dell'ingrediente;

  • conoscere alcune delle sue proprietà;

  • sapere in quali tipologie di prodotti può essere utilizzato;

  • verificare se è indicato come di origine naturale e/o sintetica.

Il database raccoglie informazioni su quasi 30.000 ingredienti cosmetici e dichiara di basarsi su fonti verificate e conoscenze di esperti indipendenti.



Una cosa che mi piace particolarmente di COSMILE

Non assegna un voto al cosmetico e questa, secondo me, è una caratteristica interessante.

COSMILE Europe dichiara infatti esplicitamente di non classificare gli ingredienti o i cosmetici con un punteggio, ma di fornire informazioni sugli ingredienti.


Questo ti costringe a fare il passaggio più importante:

informazione → interpretazione → scelta.


Ed è esattamente l'approccio che ti consiglio quando leggi un INCI.


⚠️ Attenzione ai punteggi

Se utilizzi un'app che assegna un punteggio o una classificazione a un prodotto, ricordati sempre che un numero non può raccontare tutta la storia di una formula.


Un prodotto può ricevere un punteggio basso per la presenza di un determinato ingrediente, ma questo non significa automaticamente che sia un prodotto "cattivo" o non sicuro.

Allo stesso modo, un punteggio elevato non significa che quel cosmetico sia necessariamente il prodotto giusto per la tua pelle, i tuoi capelli o le tue esigenze.


Perché? Perché il punteggio è una semplificazione. La formulazione cosmetica, invece, è un sistema.


Per riassumere quello che puoi fare con le due app:


INCI Beauty

COSMILE Europe

Scansione INCI

✅

✅

Ricerca ingredienti

✅

✅

Informazioni sulle funzioni

✅

✅

Approccio

più orientato al consumatore

database informativo

Utile per

prima lettura

approfondimento


Vuoi imparare ad andare oltre l'INCI?

Leggere un'etichetta è un ottimo punto di partenza. Ma c'è un momento in cui potresti iniziare a chiederti "ho capito cosa c'è dentro. Ma perché hanno scelto proprio questi ingredienti? E come si costruisce una formula?".


Ed è qui che si apre un mondo completamente diverso: quello della formulazione cosmetica. Perché conoscere l'INCI significa imparare a leggere una formula, imparare a formulare significa invece capire come quella formula nasce.


Se vuoi approfondire in autonomia

Ho creato le Guide pratiche all'autoproduzione per chi vuole imparare l'autoproduzione con un approccio più consapevole.

Non sono semplicemente raccolte di ricette da copiare: trovi spiegazioni sugli ingredienti, sulle loro funzioni, sui procedimenti e sulle scelte formulative, così puoi iniziare a capire il perché di quello che stai facendo, non soltanto il "quanto ne devo mettere".



Se impari meglio facendo

Nei miei Workshop di autoproduzione partiamo dalla teoria e arriviamo alla pratica: analizziamo gli ingredienti, ragioniamo sulla formula e realizziamo insieme il prodotto.

È un modo completamente diverso di imparare rispetto al semplice seguire una ricetta!



Se vuoi un percorso da seguire con i tuoi tempi

I miei videocorsi sono pensati per chi vuole approfondire un argomento e avere un percorso strutturato da seguire quando vuole, senza dover aspettare la data di un laboratorio.



Perché insegno questo approccio?

Perché non mi interessa insegnarti a riconoscere una lista di ingredienti "buoni" e "cattivi".

Mi interessa molto di più aiutarti a capire cosa stai guardando.


Quando impari a leggere un INCI, puoi scegliere un cosmetico con maggiore consapevolezza.

Quando impari a capire una formula, puoi fare un passo in più: puoi iniziare a ragionare da formulatrice/formulatore. E per me è proprio questa la differenza tra seguire una ricetta e capire la formulazione!

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