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Ingredienti dannosi nei cosmetici: ecco come identificarli!

Aggiornamento: 9 mag 2023

Per scegliere bene i prodotti cosmetici, non c'è niente di meglio che essere consapevoli degli ingredienti indesiderati. Non basta infatti correre a cercare le confezioni "verdi" nei supermercati! Non c'è nulla che indichi chiaramente che siano buoni per la salute e per l'ambiente. Sta a noi decifrare correttamente le etichette ed evitare gli ingredienti dannosi. Scopriamoli insieme!



Che cosa si intende per ingredienti cosmetici dannosi?

Per dirlo in poche parole, il termine "dannoso" si riferisce alla presenza di sostanze nocive all'interno della formula del prodotto cosmetico. Le sostanze possono essere nocive per via della loro origine, se per esempio derivano dal petrolio, oppure per la concentrazione eccessiva della sostanza nella formula. La normativa europea regola la quantità massima di ogni ingrediente (soprattutto quelli formulati in laboratorio) da utilizzare nella formulazione, ma un uso molto frequente del prodotto potrebbe risultare comunque dannoso per la salute.


Il danno può riferirsi quindi all'ambiente (inquinamento, minaccia agli ecosistemi naturali, ecc.) o alla salute (irritazione, soffocamento della pelle o del capello, tumori, compromissione della fertilità, ecc.).


Qual è l'impatto sulla salute degli ingredienti cosmetici dannosi?

Anche se i cosmetici, i prodotti per l'igiene e la bellezza dovrebbero prendersi cura del nostro corpo, a volte contengono ingredienti indesiderati che possono avere un impatto a lungo termine sulla nostra salute. Si dice che un prodotto di bellezza su quattro contenga sostanze nocive.


Si tratta di un argomento molto controverso, in quanto è difficile avere il necessario riscontro di tutte le sostanze tossiche presenti nei cosmetici. Infatti, non sono stati condotti studi a lunghissimo termine, il che rende difficile stimare le conseguenze di questi ingredienti indesiderati.

Tuttavia, è noto che i cosmetici che contengono ingredienti di sintesi, se usati frequentemente, favoriscono lo sviluppo di alcune malattie come il cancro e il diabete, e hanno persino un impatto sul sistema riproduttivo.


Secondo alcuni scienziati, ciò che mettiamo sulla pelle è più pericoloso di ciò che mangiamo. Il motivo è che gli enzimi presenti nella saliva e nello stomaco sono in grado di neutralizzare o eliminare alcune sostanze nocive, cosa che non avviene con la pelle, che ingerisce prodotti tossici nel sangue. Non ha un filtro per questi ingredienti indesiderati, che raggiungono rapidamente gli organi vitali.

Con il tempo, queste molecole nocive si accumulano nell'organismo, causando importanti squilibri nel corpo. Alcune di queste sostanze chimiche sono interferenti endocrini.


Qual è l'impatto ambientale degli ingredienti cosmetici dannosi ?

Anche l'ambiente non è risparmiato dall'uso di prodotti tossici, che si diffondono rapidamente nella natura e in particolare nell'acqua. Molti ingredienti dei cosmetici sono prodotti petrolchimici, soprattutto oli minerali. L'estrazione, il trasporto e la raffinazione del petrolio hanno un impatto diretto sull'ambiente. Per individuarli, basta leggere nelle etichette dei cosmetici convenzionali olio minerale, paraffinum liquidum, petrolatum, cera microcristallina...


D'altra parte, sono soprattutto i prodotti che possono essere risciacquati (gel doccia, shampoo, scrub, dentifricio) a contenere molte particelle tossiche e/o plastiche che finiscono nelle acque reflue. La maggior parte di questi componenti non è biodegradabile e altri sono inquinanti per l'acqua, con un bilancio ecologico disastroso.



Piccola guida agli ingredienti da evitare


Oli minerali

Si tratta di corpi grassi inerti di origine minerale. Si ottengono per distillazione dal carbone, dal petrolio o da alcune rocce.

Si tratta di ingredienti a basso costo, che rimangono stabili nelle formule, innocui per la pelle, creano una pellicola sottile che li rendono buoni ingredienti idratanti (per via indiretta). Il loro bilancio ecologico è purtroppo disastroso. Si ritrovano nell'ambiente una volta risciacquati, sono inquinanti e non apportano alcun elemento nutriente alla pelle.


Dove trovarli: creme, detergenti doccia

Nomi in etichetta: paraffinum liquidum, petrolatum, cera microcristallina, mineral oil...


Alcoli grassi & co.

Per dare corpo alle ricette, l'industria cosmetica utilizza alcoli grassi e solventi. Emulsionano bene e stabilizzano il prodotto. Questi ingredienti chimici hanno quasi le stesse caratteristiche degli oli minerali. Alcuni di questi possono essere irritanti.


Dove trovarli: creme, detergenti doccia

Nomi in etichetta: methyl-, propyl- o caprylyl- alcohol, hexadecanol, alcool cetylique o alcool stearylique, polypropylene glycol (PPG)


Siliconi

Composti inorganici ottenuti a partire dal silicio mescolato all'ossigeno. In breve è una materia plastica. Non hanno alcun beneficio reale sulla pelle, consentono di creare un film per correggerne l'aspetto e ammorbidirla. Come per gli oli minerali, il bilancio ecologico del silicone è nefasto.


Dove trovarli: creme, shampoo, balsamo, prodotti da risciacquo, fondotinta e altri trucchi

Nomi in etichetta: i nomi terminano con -one o -oxane (es. dimethicone, cyclohexasiloxane...).


Polimeri

Si tratta di materie plastiche, non sono dei siliconi ma hanno le stesse caratteristiche a livello cosmetico. Permettono di ottenere una texture vellutata ai prodotti e talvolta fungono da emulsionanti. Non sono tossici per la pelle ma si ottengono da processi tossici per l'uomo ed il pianeta.


Dove trovarli: creme, prodotti da risciacquo, trucchi

Nomi in etichetta: -cellulose, polypropylene, crosspolymer, polypropylene glycol (PPG) e PEG (polyethylene glycol)


Emulsionanti

Chiamati anche tensioattivi, permettono di realizzare emulsioni (mescolare una sostanza acquosa ad un corpo grasso).


Dove trovarli: creme, shampoo, balsamo, prodotti da risciacquo (gel doccia)

Nomi in etichetta: sodium laureth sulfate (SLS), PEG (polyethylene glycol), suffisso -eth (Ceteareth, Myreth), prefisso hydroxyethyl- (hydroxyethylcellulose), suffisso -oxynol (butoxynol, octoxynol, nonoxynol). Alla lista si aggiungono i polisorbati, quatermius (quatrini) ed i polisiliconi.


Conservanti

Allergeni, cancerogeni, mutageni, sono presenti in tutti i prodotti di cosmesi convenzionale che contengono acqua (dove può quindi esserci rischio batteriologico). I più usati sono l'alcool (può essere di origine vegetale), i parabeni, l'EDTA ed i quatrini.


Dove trovarli: creme, prodotti da risciacquo, trucchi

Nomi in etichetta: l'alcool viene sempre riportato con la parola alcohol (attenzione: gli alcoli grassi non sono utilizzati come conservanti), methylparaben, ethylparaben, propylparaben, butylparaben, isopropylparaben, thiazolinone, EDTA, Disodium EDTA, Trisodium EDTA, Calcium Disodium EDTA, Quaternium-15, Quaternium-18, Polyquaternium-10 (o altre cifre), DMDM, Hydantoin, Chlorphenesin, Diazolidinyl urea, Methylisothiazolinone...


Sali di alluminio

Utilizzati come agenti antitraspiranti in alcuni deodoranti, sono leggermente irritanti. Studi in corso stanno dimostrando un ulteriore potenziale dannoso.


Dove trovarli: deodoranti

Nomi in etichetta: contengono la parola aluminium


Profumi

I profumi sintetici sono sempre più criticati perché sembra siano spesso causa di reazioni allergiche. Spesso sono "fissati" al prodotto grazie agli ftalati, forti perturbatori endocrini.


Dove trovarli: creme, prodotti da risciacquo (shampoo, balsamo, gel doccia), trucchi, deodoranti...

Nomi in etichetta: contengono fragrance o parfum


Coloranti

Sono per la maggior parte inoffensivi per la salute ma alcuni sono estremamente allergizzanti, cancerogeni e/o nefasti per l'apparato riproduttivo umano. La direttiva europea sui cosmetici (Regolamento Europeo 1223/2009, allegato V) ha stilato una lista di coloranti autorizzati. In questa lista si trovano quattro categorie di coloranti, classificati in colonne. Quelli della colonna 3 e 4 sono i più criticati.

I coloranti sono essenziali all'interno di alcuni cosmetici, come ombretti e rossetti, mentre sono del tutto superflui per quanto riguarda altre tipologie come creme, shampoo, bagnoschiuma, etc.


Dove trovarli: creme, prodotti da risciacquo (shampoo, balsamo, gel doccia), trucchi, smalto per le unghie, tinte per capelli

Nomi in etichetta: quelli potenzialmente pericolosi per la salute sono molto difficili da riconoscere in etichetta. Tutti i coloranti sintetici si scrivono CI (Colour Index) seguito da un numero a cinque cifre (es. CI 12120):

  • da 10000 a 74999 - Coloranti Organici Sintetici (da fonti vegetali e animali ma ricavati attraverso processi di sintesi);

  • da 75000 a 75999 - Coloranti Organici Naturali (derivati direttamente da piante e ingredienti di origine animale senza che siano sottoposti a processi di sintesi);

  • da 76000 a 76999 - Basi ad Ossidazione e Nitrocoloranti;

  • da 77000 a 77999 - Pigmenti Inorganici (di origine minerale, come gli ossidi di ferro, pesenti in molti trucchi).


Oli idrogenati

Derivati vegetali, vengono trasformati chimicamente e perdono i loro principi benefici per la pelle.


Dove trovarli: creme, prodotti da risciacquo (shampoo, balsamo, gel doccia), trucchi

Nomi in etichetta: la denominazione più frequente è hydrogenated + nome INCI dell'olio (es. hydrogenated castor oil)


 

Come ti raccontavo nello scorso articolo, leggere l'etichetta è fondamentale per fare scelte consapevoli. Non sempre facciamo scelte perfette, ma possiamo tentare di fare del nostro meglio. Spero davvero che questa piccola guida ti possa essere d'aiuto per i tuoi prossimi acquisti. Non esitare a contattarmi se hai qualsiasi domanda! È sempre un piacere scambiare insieme qualche parola



Fonti:

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