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Olio esausto nel sapone: sì o no?

Aggiornamento: 31 ott 2022

Se hai iniziato a fare il tuo sapone in casa ti sarai sicuramente chiestə almeno una volta se si può usare l'olio esausto. In questo articolo ti spiego perché sì e perché no.



Il contenuto di questo articolo è tratto dal video Youtube dell'associazione "Il sapone di AISA".


Che cosa accade all'olio quando viene sottoposto ad alte temperature?

Gli acidi grassi (contenuti naturalmente negli oli) sono formati da una catena di atomi di carbonio legati tra loro con un legame singolo doppio o triplo durante la frittura, a seconda degli oli utilizzati, si raggiungono temperature più o meno elevate nonostante si cerchi di evitare di arrivare al punto di fumo degli oli.


Il punto di fumo è quella temperatura oltre la quale la struttura fisico chimica degli oli si denatura. Nello specifico, i legami si spezzano provocando il rilascio di acidi grassi che non hanno più la struttura originaria. Questa è la tabella che riporta il punto di fumo degli oli più utilizzati:



Molto spesso il desiderio del "recupero" spinge chi si avvicina al mondo dell'autoproduzione del sapone ad utilizzare oli esausti nel sapone. Ma ne vale davvero la pena? Analizziamo i pro e i contro.


Olio esausto sì

  • Uno dei vantaggi dell'utilizzo di olio esausto è il riciclo. Utilizzare oli esausti in un sapone, infatti, evita che vengano buttati negli scarichi creando un danno ambientale non indifferente.

  • Un'altra argomentazione è il contributo all'economia domestica. Si risparmia sull'acquisto di altri oli.


Olio esausto no

  • Durante la frittura vengono rilasciati negli oli i residui di cibi fritti e le sostanze derivate dalla carbonizzazione degli stessi. Per poterli eliminare non è sufficiente una filtratura casalinga perché rimangono delle impurità. Le attrezzature idonee per fare ciò sono a livello industriale e tengono conto delle normative che regolano la corretta purificazione degli oli esausti.

  • La predisposizione all'irrancidimento. Durante la frittura aumenta il contatto tra olio ed ossigeno a causa della rottura dei legami e si producono reazioni di ossidazione. Questo avviene maggiormente negli oli polinsaturi, con più doppi legami, rispetto a quelli saturi, senza doppi legami. Qualcuno consiglia anche di utilizzare gli oli esausti producendo i saponi con il metodo del levato su lisciva. Questo metodo è molto laborioso e dispendioso sia in termini di tempo che di energia. Alla fine, pur ottenendo un prodotto relativamente puro, si vanifica il discorso economico ed ecologico.


Ora che conosci i pro e i contro dell'utilizzo dell'olio esausto... Che cosa ne pensi? Se hai già realizzato un sapone con olio esausto, raccontaci la tua esperienza nei commenti 🫧

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